DIAMO IL BENVENUTO AL G8
AD ANCONA!
Da Vicenza all’Aquila, da Roma ad Ancona, a
contestare il G8 della crisi sono le comunità che vogliono riprendersi
il diritto di decidere sul loro futuro, e rivendicare indipendenza e
autonomia.
Nelle Marche l’appuntamento è al porto di Ancona, dove ogni giorno
uomini e donne in fuga dalla fame e dalla guerra sono privati dei più
elementari diritti umani, vedono negato il loro fondamentale diritto
all’asilo, continuano a morire soffocati nei container o schiacciati dai
tir.
Una Giornata Senza Frontiere: una giornata per liberare il porto di
Ancona dalle barriere e dalle gabbie dove si infrangono i desideri di
libertà di centinaia di esseri umani, una giornata per aprire alla
cittadinanza senza confini lo spazio negato del porto, perché ritorni ad
essere un bene comune di tutta la città.
E'
dal 2 all'11 luglio, che in tutta Italia i movimenti hanno annunciato le
giornate di contestazione al prossimo vertice del G8.
Un percorso di mobilitazione diffusa in tutto il paese dove le comunità
in resistenza si mobiliteranno contro quella che definisicono "la crisi
e la precarietà, la devastazione e la speculazione ambientale e
riaffermare l'autodeterminazione sulle decisioni che riguardano il
proprio futuro. Un percorso di solidarietà con le popolazioni abruzzesi
colpite dal sisma che in quei giorni protesteranno contro la
militarizzazione della gestione dell'emergenza e per un progetto di
ricostruzione sociale dal basso.
Anche i movimenti sociali marchigiani
saranno protagonisti della contestazione anti G8: le Comunità Resistenti
lanciano per giovedì 9 giugno ad Ancona la giornata di mobilitazione
nelle Marche. Nel porto di Ancona secondo gli stessi "ogni giorno
si violano i più elementari diritti umani, si nega sistematicamente il
diritto di asilo. Ogni giorno, profughi e richiedenti asilo, uomini e
donne che fuggono dall'Afghanistan e dall'Iraq, dai paesi martoriati
dalla guerra, vengono direttamente respinti dalla polizia di frontiera e
reimbarcati nel viaggio di ritorno verso l'inferno del campo profughi di
Patrasso. Uomini e donne come Amir, che ha incontrato la morte
schiacciato dal tir dove aveva trovato rifugio."
I movimenti sociali "fanno appello a tutta la cittadinanza, ai precari e
agli studenti, ai migranti, alle associazioni e alle singole
soggettività per costruire insieme una Giornata Senza Frontiere, per
dire basta alla vergogna dei respingimenti, per liberare il porto dalle
barriere e dalle gabbie dove si infrangono i desideri di libertà di
centinaia di sans papiers.
Una Giornata Senza Frontiere per rivendicare l'indipendenza e
l'autonomia delle comunità che resistono al razzismo e ai dispositivi
autoritari, aprendo le porte d'oriente alla libertà e ai diritti. Il
percorso di mobilitazione inizia con la partecipazione alla giornata
dell'indipendenza di Vicenza contro la base militare Dal Molin. Per
informazioni sulla partecipazione: tel 338/1847304 - email info@glomeda.org"
Giovedì 9 luglio la Giornata Senza Frontiere prenderà inizio con il
concentramento della manifestazione alle ore 19.00 in Piazza Roma ad
Ancona. Per informazioni e contatti: tel 320/1181725 email:
info@glomeda.org