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MACERATA –
VENERDÌ 20 MARZO, ORE 21 OSTELLO ASILO RICCI
“ORDINANZA PER IL DECORO URBANO: PIU’ SICUREZZA O RESTRIZIONE
DELLE LIBERTA’ ?”
Si terrà venerdì 20 marzo alle ore 21 presso gli spazi
dell’Ostello Asilo Ricci l’incontro pubblico “Ordinanza per il
decoro urbano: più sicurezza o restrizione delle libertà?”,
organizzato dal Centro Sociale Autogestito Sisma e dall’Ambasciata
dei Diritti. In un momento in cui decreti di urgenza, pacchetti
sicurezza e poteri speciali ai Sindaci vanno a ridisegnare
completamente le mappe delle libertà e degli spazi di agibilità
dei nostri territori, anche Macerata si dota di un’ordinanza per
il decoro urbano contro la “movida” notturna.
Uno strumento, quello dell’ordinanza, reso possibile dalla
cosiddetta “legge sui sindaci sceriffi” del ministro dell’interno
Maroni: un decreto che, dando poteri speciali agli amministratori
delle nostre città, tende a trasformare il governo locale in un
dispositivo di repressione e regolamentazione delle vite.
E’ dunque l’ordinanza uno strumento davvero efficace e necessario
per la nostra città? Viviamo realmente uno stato d’emergenza che
costringe il Sindaco ad adottare misure straordinarie che vietano,
ad esempio, di “sistemare giacigli”, “lasciare incustoditi
oggetti” o bere una bevanda in contenitori di vetro? Non si
rischia così di avallare una logica repressiva e falsamente
securitaria che sovverte il principio di legalità, nato come
strumento di controllo e limitazione del potere ed ora
pericolosamente deteriorato da norme arbitrarie che limitano le
libertà di tutti noi? Questi gli elementi di riflessione che
approfondiremo insieme all’avvocato Paolo Cognini (Ambasciata dei
Diritti, Marche) e sui quali invitiamo a un momento di confronto
aperto a tutta la cittadinanza. |

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ORDINANZA per il decoro urbano: più sicurezza o restrizione delle
libertà?
In un momento in cui decreti di urgenza, pacchetti sicurezza e
poteri speciali ai Sindaci vanno a ridisegnare completamente le
mappe delle libertà e degli spazi di agibilità dei nostri
territori, anche Macerata si dota di un’ordinanza per il decoro
urbano contro la “movida” notturna. Uno strumento, quello
dell’ordinanza, reso possibile dalla cosiddetta “legge sui sindaci
sceriffi” del ministro dell’interno Maroni: un decreto che, dando
poteri speciali agli amministratori delle nostre città, tende a
trasformare il governo locale in un dispositivo di repressione e
regolamentazione delle vite. E’ dunque l’ordinanza uno strumento
davvero efficace e necessario per la nostra città? Viviamo
realmente uno stato d’emergenza che costringe il Sindaco ad
adottare misure straordinarie che vietano, ad esempio, di
“sistemare giacigli”, “lasciare incustoditi oggetti” o bere una
bevanda in contenitori di vetro? Non si rischia così di avallare
una logica repressiva e falsamente securitaria che sovverte il
principio di legalità, nato come strumento di controllo e
limitazione del potere ed ora pericolosamente deteriorato da norme
arbitrarie che limitano le libertà di tutti noi? Ne parliamo con
l’avv. Paolo Cognini (Ambasciata dei Diritti, Marche) Tutta la
cittadinanza è invitata a partecipare ed intervenire
CSA SISMA -
http://www.csasisma.org
-3338553817 |
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