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Sabato 30 maggio, ore 15,00 da Porta Maggiore, Roma
Manifestazione globale contro il G8
Si organizza la Partenza da Macerata
Info: info@glomeda.org - 338/1847304

INTOLLERANTI AL RAZZISMO
PER ABBATTERE MURI E FRONTIERE
PER UNA CITTADINANZA GLOBALE

Ponte Galeria è il Centro di identificazione e espulsione (CIE) di Roma in cui sono recluse/i centinaia di migranti anche se non hanno commesso nessun reato. Tra questi Nabruka Mimuni, che si è tolta la vita nella notte tra il 6 e il 7 maggio, dopo aver ricevuto il decreto di espulsione. Centinaia di persone in questi giorni vengono bloccate in mare e respinte in Libia. I respingimenti negano il diritto d’asilo violando la costituzione italiana e il diritto internazionale.

Il Parlamento italiano sta per approvare il pacchetto sicurezza, che introduce il reato di clandestinità: chi non ha il permesso di soggiorno non potrà più andare al Pronto Soccorso, riconoscere figlie/i, sposarsi e iscriversi al servizio sanitario nazionale (perché non potrà iscriversi all’anagrafe), ricevere e inviare soldi a casa perché verrà denunciato/a. Per chi entra in Italia senza il permesso di soggiorno è prevista la detenzione nei CIE fino 6 mesi, mentre chi viene fermata/o senza permesso di soggiorno dovrà pagare da 5000 a 10000 euro. Verrà introdotto il permesso di soggiorno a punti; il rinnovo del permesso e la cittadinanza costeranno fino a 200 euro; per iscriversi all’anagrafe sarà necessario avere l’idoneità alloggiativa (questa norma colpisce senzatetto, occupanti di casa e chiunque non possa permettersi un’abitazione idonea). Si parla di classi separate, autobus separati, medici spia, presidi spia. Vengono legalizzate le ronde e i militari controllano le città. Il governo utilizza la crisi per giustificare le politiche razziste e securitarie che alimentano la paura e riducono la libertà e i diritti di tutti/e.

Ma le rivolte nei CIE, da Lampedusa a Torino, da Milano a Ponte Galeria, e le lotte per i diritti dimostrano che sono molte/i a sfidare la paura. Tra il 28 e il 30 maggio si terrà a Roma il G8 dei ministri della giustizia e degli interni, che
discuteranno di sicurezza e immigrazione. A presiederlo sarà il ministro razzista Roberto Maroni. È arrivato il momento di unire le nostre lotte, le lotte di migranti, studenti, lavoratori e lavoratrici precari/e che si ribellano a un mondo di frontiere, di muri e razzismo feroce. Queste lotte stanno costruendo una rete di resistenze alla crisi, al pacchetto sicurezza e al G8 di fine maggio.

Per questo facciamo appello a partecipare alla costruzione di una settimana di mobilitazioni: il 23 maggio a Milano si svolgerà un corteo nazionale contro la crisi e per i diritti dei migranti; il 28 e 29 maggio moltiplicheremo le azioni nei territori e il 30 maggio saremo in piazza a Roma da tutta Italia per contestare le politiche razziste del governo del mondo e per reclamare diritti, reddito, casa, cittadinanza, libertà di movimento.

Contro il pacchetto sicurezza e le leggi razziste
Per la chiusura di tutti i CIE
Per una sanatoria subito
Contro i respingimenti e per il diritto d’asilo
Contro frontiere e muri, per la libertà di movimento
L’unica sicurezza che vogliamo è la libertà