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IL JOLLY ROGER ABBORDA SILENZI ALLA FESTA DEL PD
I
ncursione comunicativa di oltre cinquanta attivisti del Csoa JollyRoger e delle Comunità Resistenti delle Marche alla Festa Democratica in Piazza Mazzini durante il dibattito “La Provincia per la città di Macerata: ciò che è stato fatto e i progetti per il futuro”. L’intervento del Presidente della Provincia Giulio Silenzi è stato interrotto dall’arrivo dei manifestanti che hanno aperto uno striscione “I vostri silenzi, i nostri spazi” dal tavolo dei relatori e hanno preso la parola “per smascherare le bugie della Provincia e del presidente Silenzi di fronte ai suoi elettori” mentre il documento che ricostruiva l’intera vicenda del JollyRoger veniva distribuito a tutti i presenti.

Se il presidente Silenzi si rifiuta di incontrare i militanti civitanovesi, “sarà la battaglia del Csoa JollyRoger che continuerà ad assediarlo finchè non deciderà di prendere una piena assunzione delle proprie responsabilità, di dare a noi e a tutti i cittadini della provincia i necessari chiarimenti sull’inspiegabile decisione di non procedere con la richiesta di dissequestro alla procura e poter riconsegnare alla città gli spazi dell’ex liceo.”

Questo il testo completo del comunicato letto nel corso dell'incursione:
"Siamo qui oggi per ripristinare la verità sulla questione del Centro sociale Jolly Roger a Civitanova Marche. Lo facciamo davanti ai rappresentanti della Provincia e al presidente Silenzi, che continua a dire bugie a giornali e tv e si rifiuta di incontrarci, si rifiuta di incontrare ed affrontare le realtà che dal basso rendono questo territorio un posto dignitoso dove vivere. Lo facciamo davanti ai suoi elettori , perché sappiano le menzogne e gli sbagli volontari che i suoi rappresentanti continuano a commettere, tradendo i rapporti e le richieste dei cittadini della provincia di macerata, scordandosi di essere al servizio della comunità e non despoti e padroni dei nostri territori. E’ per questo che oggi ci prendiamo la parola, perché non ci fidiamo di chi tiene sotto sequestro della magistratura una struttura pubblica come l’ex Liceo Scientifico a Civitanova Marche invece di ridarla alla cittadinanza. Perché non chiedere il dissequestro? Perché non riprendere il progetto di riqualificazione di quegli spazi presentato dal collettivo Kars e concordato con la stessa Provincia, che poi ha tradito ogni tipo di relazione e rapporto? Gli assessori Migliorelli, Boscolo e Canella che prima avevano sottoscritto e lavorato al progetto stesso, dopo il gravissimo atto della magistratura tentano ora di scaricare le responsabilità dell’interruzione delle trattative al collettivo Kars. Si nascondono dietro la falsità che il sequestro è stato agito per l’inagibilità della struttura, quando il provvedimento della magistratura è stato preso per interrompere l’occupazione.

Basterebbe chiedere il dissequestro, ridare l’ex Liceo ai cittadini della provincia di Macerata e sottoscrivere il progetto che ne inizierebbe la riqualificazione e l’autogestione degli spazi, come vogliono anche gli abitanti del quartiere, come vogliono tutti quelli che pensano che contro le politiche reazionarie, discriminatorie e razziste di chi oggi ci governa c’è bisogno di ampliare e moltiplicare le esperienze di autonomia dal basso, che vengono direttamente dai cittadini e che parlano di dignità, libertà, resistenza! Invece il Presidente Silenzi e la sua giunta continuano a non volerci incontrare, continuano a rifiutare il dialogo con chi al contrario non l’ha mai negato, elogiano i mezzi di repressione invece di ascoltare i propri cittadini! Ma noi insieme a tutte le realtà che reclamano il Jolly Roger, dalle Comunità Resistenti delle Marche fino agli abitanti di Civitanova e della provincia di Macerata, continueremo la nostra battaglia e continueremo ad assediarla ad ogni occasione, presidente Silenzi, finchè non deciderà di prendere una piena assunzione delle proprie responsabilità, di dare a noi e a tutti i cittadini della provincia i necessari chiarimenti sull’inspiegabile decisione di non procedere con la richiesta di dissequestro alla procura e poter riconsegnare alla città gli spazi dell’ex liceo."

1° MAGGIO A TOLENTINO