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SECURITY ha debuttato il 31 marzo
2004, al teatro Cometà off a Roma, ospite a vari festival tra cui Sant
Arcangelo dei teatri. Candidato per il premio UBU miglior monologo 2005.
SECURITY
fino all'11 settembre
di e con Raimondo Brandi
scenografia Giuseppe D’orazio, Alessandro Gaudio, Alessio Rota
musiche a cura di Daniel Bacalov
disegno luci Stefano Barbagallo
Lo spettacolo nasce
così: nel 2003 ero in tournée, e mi annoiavo. Annoiandomi acuivo
l'osservazione e leggevo molto.
Le nuove paure e il
nuovo concetto di normalità si stavano imponendo. L'incombente guerra in
Iraq faceva già dimenticare l'origine di questo neonato primato della
sicurezza sopra ai diritti della vita umana. Gli attentati dell'11
settembre, il grande spettacolo della paura aveva vinto e continuava la
sua marcia. Io non potevo staccarmi da quella data e continuavo a
leggere. Leggevo e vedevo che tante notizie, chiare e verificabili,
semplicemente non venivano dette.
Ho creato il mio
angolo per "un'altra informazione possibile", nella cucina
dell'appartamento dove mi ospitavano ho parlato una sera di quello che
avevo letto, lì è nato lo spettacolo. Ogni volta che cambiavo
appartamento l'esposizione diventava più chiara e la narrazione assumeva
una struttura, mi accorgevo che il lavoro di organizzare le notizie, di
fare ordine e di collegare i fatti era quello che più mancava in
una informazione che ripete e confonde con un eccesso di nozioni
isolate, fino a quando a Dicembre sono stato invitato all'interno di un
ciclo di conferenze al centro culturale Officina Bodoni a Roma. Il
monologo si è presentato come uno spettacolo-conferenza che
dimostra come non sappiamo niente e come non ci è possibile scoprire la
verità. L'unico rifugio è nella nostra intelligenza e si esplica
con il dubbio.
Quello che vuole
fare questo spettacolo è criticare, stimolare l'attenzione, informare e
avvicinare i fatti, che sono così lontani, a noi. Proporre teorie,
ma rinunciare alla dimostrazione perché la verità non ci è concessa.
Familiarizzare con l'insicurezza e accettarla per renderci più
tolleranti. Legare la morte al ridicolo, il serio al buffo, la
storia all'ironia, la verità alla menzogna, la nostra vita alla
debolezza, all'incoerenza, e la fatica alla ingiustizia.
Nell'11 settembre
confluiscono in una enorme conflagrazione movimenti politici, religiosi,
storici, contingenti o tradizionali. Tutto in quel giorno ha trovato il
suo teatro: il climax, la catarsi, la conclusione di un opera e una
nuova partenza.
Il monologo si
struttura in tre parti di analisi:
· la prima
ripercorre gli avvertimenti e gli indizi dal 1993 al giorno
dell'attentato;
· la seconda
studia l'esatta dinamica dell'attacco e le reazioni della difesa;
· la terza tratta
della geopolitica e degli interessi americani nella zona Afghana.
I fatti sono
raccontati da un attore, non certo da un esperto di storia o da un
politico. Il mio interesse sta nella narrazione, nella vita dell'uomo e
nell'amore, e se scelgo un argomento come questo e lo approfondisco è
per concedermi di spaziare sulla cultura del nostro mondo senza
retorica, seguendo le nostre tragedie e la nostra impacciata, cinica
distrazione.
Bibliografia
Risorse principali:
libri
Guerra alla libertà di Nafeez Mosaddeq Ahmed. Fazi Editore
Talebani di
Ahmed Rashid. Feltrinelli
Banche armate alla
guerra a cura di Simona Falanca. Fratelli Frilli editori
Le menzogne
dell’impero e altre tristi verità di Gore Vidal. Fazi editore
L’età dell’oro
di Gore Vidal. Fazi editore
riviste
Limes, Diario, Carta, Le Monde diplomatique,
internazionale
internet
www.indymedia.it, http://members.fortunecity.com/911/, i siti
delle riviste citate e tutti i siti delle agenzie di sicurezza e delle
agenzie governative americane. Nel primo libro citato la bibliografia
internet è molto precisa.
Altri libri
pertinenti o meno
La globalizzazione e i suoi oppositori di Joseph E. Stiglitz.
Einaudi
Storia
dell’imperialismo di Gerge Lichtheim. Sonzogno
Undici settembre
Autori vari. Einaudi
NOLOGO di Naomi
Klein. Baldini e Castoldi
Elogio dell’ozio
di Bertrand Russell. Longanesi e C.
Delirious New York
di Rem Koolhaas
L’incredibile
menzogna di Thierry Meyssan. Fandango libri.
di quest’ultimo libro consiglio la lettura accompagnato da:
Il complotto di G.Dasquié e J.Guisnel. Guerini e associati
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