____________SpazioTeatro. LA STORIA SIAMO NOI!
«Gli
spazi sociali sono le fabbriche
del possibile, luoghi comuni della produzione e della circolazione
del sapere, luoghi contemporanei del conflitto sociale,
arcipelaghi metropolitani della libertà. Non fortini
assediati, ma nodi in cui si allacciano le reti di un mondo a venire.
Non luoghi chiusi, ma esplosione di stelle che spacca la notte di un
mondo divorato dalle passioni tristi. Attraversarli è
intravedere il futuro».
Cinque anni fa, all’interno del C.s.a Sisma è stata allestita una
sala prove attrezzata per ospitare il training di attori, gli
allenamenti di giocolieri e la creazione di performances e
spettacoli; un’esperienza nata da un’esigenza, comune a numerosi
spazi autogestiti, di accogliere artisti, operatori e compagnie che
lavorano quotidianamente e per i quali non sono previste vere
prospettive di dialogo funzionale con i soggetti istituzionali
esistenti. Spazioteatro
prende forma dall'incontro di ricerche singolari e comuni con
l'esperienza degli spazi autogestiti. Nasce dalla sperimentazione
quotidiana di forme di vita cooperative e autonome, che ridisegnano
dal basso la città, che affermano nuovi diritti, che difendono
i beni comuni. Spazioteatro,
spazio sociale, di movimento, che attacca la precarietà di
vita a partire dalla riappropriazione degli spazi, dei saperi, delle
conoscenze; che inizia proprio dal lavoro di attori e compagnie,
lavoro ancora più precario perché non supportato
da strutture adeguate, perché non-garantito. Perché
questo è un tempo dominato da “passioni tristi”,
dall'etica del lavoro, dall'ossessione securitaria. Spazioteatro
è una pratica concreta: intende supportare forme di
produzione autonome di artisti ed operatori culturali, offrendo spazi
di lavoro ed un apparato organizzativo adeguati alla realizzazione di
laboratori, atelier, prove, studi, ma soprattutto fornendo
l’opportunità di mettere in campo nuovi modelli di
auto-produzione. Anche
per questo anno, Spazioteatro organizzerà percorsi formativi
continuativi per professionisti e non professionisti, promuoverà
la libera diffusione della cultura teatrale proseguendo la promozione
e lo sviluppo di una attività teatrale stabile. «Il nostro sogno è ancora più vivo e
urgente».
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____________2008: Formazione e Attività
Laboratoriale
° CORSO DI DANZA E PERCUSSIONI AFRICANE DELLA GUINEA spostato al prossimo anno!!! condotto da Mamadou Djan Camara
CORSO DI PERCUSSIONI AFRICANE Il lavoro che Mamadou Djan Camara svolge è basato sullo studio di uno o più ritmi che fondano le loro origini nella tradizione mandinga. Oltre alla pratica del tamburo djembé e dei tamburi bassi (doun-doun), all'esercizio ritmico e al lavoro sulla tecnica e sul tocco, egli pone normalmente l'accento sugli aspetti culturali e storici collegati alla musica e ai ritmi. 5 incontri (27-10; 3-11; 17-11; 01-12; 15-12); primo incontro: 27 ottobre
CORSO DI DANZA TRADIZIONALE DELLA GUINEA Conoscere le danze e i ritmi tradizionali della Guinea, paese dell’Africa occidentale della tradizione artistica straordinariamente ricca e piena di storia. La ricchezza artistica della Guinea consiste infatti proprio nella grande varietà delle danze, ciascuna legata a un etnia e ciascuna con un suo significato. Oltre alla danza Mamadou Djan Camara fornirà elementi base del canto e del teatro tradizionale della Guinea. Durata: 5 incontri (27-10; 3-11; 17-11; 01-12; 15-12); primo incontro: 27 ottobre
° CORSO DI TEATRO CONTEMPORANEO ANNO SECONDO: LO STUDIO DEL PERSONAGGIO condotto da Marta Ricci durata: novembre 2008-maggio 2009. Primo incontro: mercoledì 5 novembre, ore 21.00
° MARTEDI DEI GIOCOLIERI SPAZIO APERTO PER ALLENAMENTI, INCONTRI, WORKSHOPS. Tutti i martedi, dalle ore 17.00
° CORSO DI GIOCOLERIA condotto da Matteo Pallotto. Primo incontro: martedi 28 ottobre, ore 16.00
____________La Programmazione
31 gennaio 2008: Compagnia IL BARRITO DEGLI
ANGELI VOGLIO UN PAPPAGALLO: Matthew Smith: il p(r)ezzo della
vita di un uomo di e con Marco Gobetti http://www.ilbarrito.it/marcogobetti.htm
15 febbraio 2008: Compagnia
TEATRI DELL'ERA GRIDO
SILENZIOSO – NON SONO UN’EROINA Liberamente
tratto dal libro “preghiera per Chernobyl” di Svetlana Aleksievic e
dai racconti delle donne di Caffé Babele. di
e con Federica Zambelli diretto da G. Luca Righetti http://www.teatridellera.org/pages/grido_silenzioso.ht
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