mercoledì 23 novembre 2022

Storie del tempo e dello spazio

 



STORIE DEL TEMPO E DELLO SPAZIO

1997. A Roma viene ferita a morte la studentessa Marta Russo. Nelle sale cinematografiche arriva il colossal Titanic. La sonda Pathfinder raggiunge Marte. I Radiohead pubblicano Ok Computer. Lady Diana Spencer muore in un incidente d’auto. Romano Prodi è Presidente del Consiglio. La cometa Hale-Bopp raggiunge il suo punto più vicino alla terra. Tra settembre e ottobre un violento sisma colpisce l’Umbria e le Marche provocando danni e morti in un’area molto vasta. Da lì a qualche settimana, a Macerata, un asilo in disuso entra a far parte della galassia del centri sociali che dagli anni ottanta popolano l’Italia. Lo spazio prende il nome da quel tempo.

Guardare il cielo, puntare gli occhi verso lo spazio, è un gesto ancestrale che da sempre donne e uomini compiono nei momenti di difficoltà, alla ricerca di risposte o ispirazione. Nella nostra storia non è la prima volta che ricorriamo a riferimenti di questo tipo. Era il 2000 quando prendemmo a prestito una celebre opera di Moebius tratta da Venezia Celeste per urlare “Vogliamo questa città”. 
Nel 2004, distraendosi a tarda notte nella sala antistante al bancone del bar del centro sociale, poteva capitare di imbattersi su fogli un po’ spiegazzati, e fra chiazze color vermiglio, si poteva leggere delle città di Diaspar e Lys: la prima, oppressa dal comando delle macchine ma dove si gode di vita eterna; la seconda, lontano dalle mura della precedente, dove si decide insieme ma si muore. Sono le protagoniste de 'Le città e le stelle' di Arthur Clarke, che utilizzammo rovesciandone il finale per evocare un orizzonte conflittuale.

In questo tempo di fratture e nuovo disordine globale, di anelli infranti della catena di distribuzione delle merci; di stati di emergenza che si riproducono in loop; di una nuova austerità, che ci attende come risultante scaricata sul singolo delle dinamiche di deterioramento del clima e di speculazioni finanziarie sull'energia, abbiamo assoluto bisogno di riannodare le fila della storia, delle storie, della nostra parte di mondo, quella rivoluzionaria. E immaginarne un tracciato futuro.
In questo tempo abbiamo quindi deciso di ripartire dallo spazio, anzi dagli spazi. Quei luoghi del nostro territorio con cui da anni abbiamo incrociato coordinate e storie, luoghi multidimensionali che resistono alla logica del profitto e che riescono ad essere punti luminosi in un cielo che sembra sempre più cupo.
In questo tempo in cui c’è veramente poco da festeggiare e da celebrare crediamo ci sia ancora spazio per riaprire spiragli attraverso i quali immaginare nuovi mondi. In fondo nuove stelle e nuovi pianeti nascono dal collasso di nubi giganti di polvere e gas.

Un'estate torrida ha ridotto al minimo storico ghiacciai e corsi d'acqua. A Beirut una ragazza armata di pistola assalta una banca e prende in ostaggio i presenti per reclamare i propri risparmi. Sergio Mattarella è rieletto presidente della Repubblica. Masha Amini viene uccisa in Iran. Annie Ernaux riceve il premio Nobel per la letteratura. La Russia invade l'Ucraina. Muore la Regina Elisabetta II. Un'alluvione colpisce un'ampia area delle Marche portando morte e distruzione. Esattamente un mese dopo migliaia di persone sfilano in corteo per le strade di Ancona. Collettivo Depangher, CSA Sisma, Bosco di Mambrica, SOMS, DONG, Cantina di Via Crispi, C.A.S.A., Radeche Fonne danno vita a "Storie del tempo e dello spazio". 2022.


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Tutte le iniziative:

(Presso la Facoltà di Filosofia UniMC)

20 ottobre

Interregno: Iconografie del XXI secolo

presentazione con Mattia Salvia


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  • CSA Sisma, Macerata

- 29 ottobre

UFO 78

presentazione con Wu Ming 1


- 27 novembre

Pranzo sociale


- 17 dicembre

ONLYFUCKINGLABELS festival #11


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6 novembre

I boschi al tempo dei cambiamenti climatici

escursione oratoria con Piergiorgio Ciarlantini

Partenza: ore 09.30 al trivio di Torre Beregna.
Info e iscrizioni: 3283329865 (Anita)


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20 novembre

proiezione del documentario Senza voce
a seguire Stregoni live


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25 novembre

Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri live

Tutte le info nell'evento


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2 dicembre

La coppa del morto

presentazione con Valerio Moggia


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4 dicembre

L’Aquila oggi - la situazione a 13 anni dal terremoto del 6 aprile 2009

incontro con Alessandro Chiappanuvoli


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16 dicembre

Perché non si vedono più le stelle

presentazione con Wolf Bukowski


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Dalla provincia remota, per volgere lo sguardo verso il cielo

Correva il settembre 2004 e distraendosi a tarda notte nella sala antistante al bancone del bar del centro sociale, poteva capitare di imbattersi su fogli un pò spiegazzati, e fra chiazze color vermiglio si poteva leggere delle città di Diaspar e Lys: la prima, oppressa dal comando delle macchine ma dove si gode di vita eterna; la seconda, lontano dalle mura della precedente, dove si decide insieme ma si muore. Sono le protagoniste de 'Le città e le stelle' di Arthur Clarke, che utilizzammo, rovesciandone il finale, per evocare un orizzonte conflittuale. [LEGGI TUTTO]